D.REPUBBLICA , intervista a Livia Bidin

18.09.2014 20:07

 

Oggetto: Day Hospital Oriental Wellness - Oltre la medicina - Salute Seno
 
 
VIVERE

Day Hospital Oriental Wellness

Candele, campane tibetane, massaggi shiatsu, dei piedi e delle mani, yoga, tam the, qi gong. Dopo le 16, il day hospital del dipartimento di oncologia di Piacenza si trasforma in un centro benessere, a completa disposizione dei pazienti

Tiziana Moriconi

Day Hospital Oriental Wellness

Credit: Amop

Sono le 16 nel day hospital oncologico dell’ospedale di Piacenza. E c’è un gran fermento. Le sedie della grande sala d’attesa vengono spostate in corridoio, sostituite da tatami, paraventi e lampade di sale. Si accendono candele profumate. Poi entrano due persone, trasportando pesanti campane tibetane. Cominciano ad arrivare anche i pazienti, ma non hanno l’aria di chi viene in questo posto per sottoporsi a una terapia. In effetti, ora sono qui per il loro momento di relax: c’è chi ha prenotato un massaggio shiatsu, chi aspetta l’ora di yoga, di tam the, di qi gong o di meditazione.

Oriental style. Insomma, più che un’area di un nosocomio sembra di trovarsi in un centro benessere oriental style. “Facciamo il possibile perché la sala d’attesa dell’oncologia cambi aspetto ogni pomeriggio e si trasformi in un luogo piacevole, dove le persone che hanno un tumore possano scegliere tra un’ampia serie di attività che favoriscono il benessere psico-fisico, tra cui quelle della tradizione orientale”, dice Livia Bidin, medico oncologo dell’ospedale.

È sua l’idea da cui è scaturito il progetto Mente-Corpo: “Da molti anni mi interesso di medicina tradizionale cinese e di taoismo, ho cominciato a tenere delle semplici conferenze divulgative, dedicate ai pazienti. Col tempo, la partecipazione e l’entusiasmo hanno contagiato anche molti volontari dell’Associazione piacentina malato oncologico (Amop), che quotidianamente operano in questo ospedale. Con il sostegno del primario Luigi Cavanna siamo riusciti a realizzare ciò che  all’inizio era impensabile: il coinvolgimento della struttura stessa nel dare vita a un’organizzazione complessa e multi-professionale”.

Nasce il Gruppo Benessere. Il 29 aprile 2013 è un giorno che Livia Bidin difficilmente dimenticherà, perché è quello dell’apertura del “Centro Benessere Amop” all’interno del Day Hospital. “La sala d’attesa era l’unico spazio disponibile: di certo non un luogo “neutrale”. Ero molto preoccupata delle possibili reazioni emotive dei pazienti, ma l’alternativa era rinunciare. Quel primo giorno, poi, ricordo che noi operatori volontari eravamo abbastanza impacciati nell’allestimento degli ambienti. In quel momento, però, è successa una cosa inaspettata e molto bella: i pazienti hanno cominciato ad aiutarci. Non erano innervositi né a disagio, e anche le persone più introverse si sono dimostrate solidali e creative. E questo ha avuto un effetto incredibilmente positivo. In poco tempo, quello spazio si è caricato di valenze e significati positivi, e quando, nei giorni successivi, il locale tornava ad essere il luogo della chemioterapia, i volti sorridenti erano più numerosi dei volti tesi. L’iniziale handicap si è rivelato essere un punto di forza del progetto, perché i pazienti hanno avuto un motivo per ‘voler bene’ a questo posto. Non sarebbe stata la stessa cosa se ci fossimo trovati in un ambiente totalmente estraneo alla loro malattia”.

Yoga, shiatsu e bagno armonico. Tutti gli operatori del progetto sono volontari Amop e il Gruppo Benessere si auto-organizza. A seconda dei giorni e della disponibilità degli insegnanti, gruppetti di circa 10 persone seguono i diversi corsi e prenotano i differenti tipi di massaggio. Col tempo è stata acquistata una sedia ergonomica e un lettino per massaggio, che ha sostituito il lettino “da visita” dell’ospedale. In alcuni giorni, poi, il centro è riservato al massaggio sonoro con campane tibetane, ciotole metalliche usate dai monaci buddisti fin dall’antichità per produrre suoni armonici.

Tutto questo si svolge sotto la supervisione medica di Livia Bidin. “Per i massaggi è indispensabile la valutazione medico-oncologica: alcuni pazienti, infatti, presentano aree che non devono essere massaggiate per evitare complicazioni. Ciò detto, per noi è fondamentale che tutti i pazienti abbiano comunque la possibilità di seguire almeno una delle nostre attività, e questo è il motivo per cui abbiamo introdotto il rilassante e gratificante massaggio di mani e piedi, che è diventato il più richiesto”.

I “clienti” del centro. Le attività sono riservate ai pazienti e, grazie ad Amop, sono totalmente gratuite. Nel primo anno e mezzo di vita del progetto, 19 operatori hanno realizzato oltre 600 eventi, di cui circa 400 sessioni di massaggio100 sessioni di ginnastiche energetiche (qi gong, tam the e yoga) e una ventina di sessioni di suonoterapia. “Hanno usufruito delle attività circa 150 persone malate di cancro, per l’88% donne, delle quali 4 su 5 con una storia ditumore al seno. La maggior parte di loro ha notato un rilevante beneficio, in rilassamento, scioltezza nei movimenti ed elasticità”, continua Bidin.

Gli studi clinici. L’oncologia di Piacenza sta ora avviando collaborazioni con fisiatri, neurologi e cardiologi per portare avanti alcuni studi clinici e dimostrare scientificamente i benefici soggettivi e oggettivi di queste attività.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.gruppo-benessere-amop.it.

18 settembre 2014